La Chiesa Santa Maria Tridetti

Tra le localita di Staiti e Brancaleone Superiore sorge questa splendida chiesetta monastica la Chiesa Santa Maria Tridetti, non sicuramente importante per dimensioni come la Cattedrale di Santa Maria Assunta a Gerace che è la più imponente costruzione Normanna della Calabria, ma sicuramente non meno affascinante.

Chiesa Santa Maria Tridetti la locride

 NOME

La chiesa sorge sui ruderi di un antico tempio di Nettuno, dal cui tridente, posseduto dal Dio, deriva il nome.

ARCHITETTURA 

Nel suo insieme la Chiesa presenta un'architettura in cui convergono una serie di elementi di diversa derivazione: greche, l'arco a sesto acuto che divide la navata del presbiterio, le finte colonne ai lati dell'abside, le due porte laterali destinate all'ingesso dei fedeli separati per sesso, la mancanza di sculture; arabe, la forma acuta dell'arco trionfale; bizantine, la decorazione con laterizi. 

LA LEGGENDA

Sulla data della sua fondazione sono state formulate varie ipotesi. Una leggenda racconta che un tempo sulla stessa area sorgeva un piccolo tempio edificato dai Lo Cresi Zefhiri nel V-VI secolo a.C., elevato per ringraziare il Dio Nettuno per averli salvati da una tempesta. Secondo il racconto la sua statua era stata coperta da un prezioso mantello gemmato, poi trafugato da Annibale, durante la sua permanenza sulla costa Ionica calabrese, per punire i Lo Cresi, alleati di Roma. A suffragare l'ipotesi di un preesistente tempio dedicato al dio Nettuno fu il ritrovamento, nei pressi dell'attuale chiesa, di una moneta recante l'immagine di Nettuno col tridente e la leggenda greca Pose-Jeno che si spiega col nostro come ti salvo. Partendo dal presupposto che un tempio doveva preesistere, i basiliani se ne impossessarono tra il VII e VIII, trasformandolo in una Chiesa greca in onore della Madonna del Tridente (chiara allusione alla divinità del mare), poi divenuto Tridetti. Secondo una diversa interpretazione etimologica, invece, la parola potrebbe derivare dal greco tridactilon (tre dita) per indicare il Bambino benedicente in braccio alla Vergine.